È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio per il 2026 (L. n. 199/2025), approvata al termine di un iter parlamentare complesso e articolato.
La Manovra, che Confartigianato ha seguito fin dalle fasi iniziali della sua costruzione, può essere considerata complessivamente equilibrata rispetto all’attuale contesto congiunturale. Le misure adottate mirano infatti, da un lato, a garantire la tenuta dei conti pubblici — evitando il rischio di sanzioni o tensioni sui mercati e assicurando stabilità, elemento essenziale anche per il sistema delle imprese — e, dall’altro, a sostenere l’obiettivo di una crescita del PIL, seppur ancora contenuta.
In questo quadro segnaliamo positivamente l’accoglimento di alcune istanze confederali prioritarie e l’efficacia della nostra azione di intervento rispetto al testo originario, in particolare su due aspetti rilevanti:
Divieto di compensazione: è stata eliminata la previsione che vietava la compensazione dei crediti d’imposta derivanti dall’acquisizione dei bonus edilizi con i debiti previdenziali e contributivi;
Detassazione degli incrementi retributivi: l’aliquota agevolata del 5% sugli incrementi retributivi viene estesa anche ai contratti collettivi rinnovati nel 2024, con riferimento alle somme corrisposte a partire dal 1° gennaio 2026.
Resta tuttavia un elemento di forte criticità, sul quale abbiamo espresso la nostra preoccupazione: la gestione dell’overbooking del piano Transizione 5.0. Tale situazione potrebbe infatti generare effetti negativi per le imprese che hanno presentato correttamente la domanda di accesso agli incentivi. Auspichiamo pertanto che su questo tema possano intervenire successivi provvedimenti correttivi.
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