Il protocollo si ispira al Decreto del Ministero dell’Interno del 21 gennaio 2025, che ha introdotto le “Linee guida per la prevenzione degli atti illegali e delle situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici”.
Tra le principali misure previste a carico degli esercenti si segnalano:
- l’installazione di sistemi di videosorveglianza, idonei a coprire ingressi, uscite e aree esterne;
- l’adeguata illuminazione degli spazi in cui si svolge l’attività;
- il rispetto della normativa in materia di somministrazione di bevande alcoliche, incluse eventuali ordinanze sindacali e le fasce orarie di divieto;
- la definizione e comunicazione di regole chiare per l’accesso e la permanenza nei locali e nelle aree limitrofe;
- la tutela dei minori, nel rispetto delle disposizioni vigenti;
- la tempestiva segnalazione alle Forze di polizia di situazioni di illegalità o pericolo;
- l’adozione di un codice di autoregolamentazione che disciplini il comportamento degli avventori, con particolare attenzione ai divieti relativi all’uso di sostanze stupefacenti e di armi improprie.
Il protocollo introduce inoltre:
- meccanismi premiali per gli esercenti che adottano comportamenti virtuosi;
- l’impegno delle associazioni di categoria nella diffusione e nel monitoraggio delle misure;
- strumenti di verifica dell’efficacia delle azioni preventive.
Sono previsti anche specifici impegni a carico del Comune di Bari, tra cui:
- la promozione di un codice di autoregolamentazione condiviso tra gli esercenti;
- l’eventuale introduzione di limitazioni agli orari di asporto di bevande alcoliche e il divieto di vendita in bottiglie di vetro e lattine;
- il rafforzamento delle attività di vigilanza, controllo e prevenzione;
- la promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte agli avventori, anche con il coinvolgimento del terzo settore;
- la realizzazione di campagne di comunicazione per favorire il rispetto delle regole della convivenza civile;
- la tempestiva pulizia delle aree a maggiore afflusso;
- il miglioramento dell’illuminazione urbana.
La Prefettura di Bari, infine, si impegna a monitorare l’attuazione del protocollo, anche sulla base delle segnalazioni delle Forze di polizia, e a valutare l’istituzione di una cabina di regia dedicata, assicurando il coordinamento degli interventi nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.












