CONART rinnova il Consiglio di Amministrazione: una nuova fase per lo sviluppo dell’artigianato pugliese

CONART rinnova il Consiglio di Amministrazione: una nuova fase per lo sviluppo dell’artigianato pugliese

Il rafforzamento dell’artigianato passa dalla capacità di fare sistema. È con questa consapevolezza che è stato costituito il nuovo Consiglio di Amministrazione di CONART – Consorzio per lo Sviluppo dell’Artigianato, avviando una fase strategica che punta a consolidare il ruolo del Consorzio come strumento operativo al servizio delle imprese e del territorio.

Alla Presidenza è stato eletto Andrea Sgherza, affiancato dalla Vicepresidente Francesca Di Done. Completano il Consiglio Angela Pacifico, Elisabetta Amoruso e Anthony Liuzzi. Un gruppo che assume la responsabilità di guidare CONART in un contesto economico dinamico, nel quale visione, organizzazione e capacità di connessione diventano fattori decisivi.

 

CONART come braccio operativo del Sistema Confartigianato

Il nuovo assetto rafforza l’integrazione tra CONART e Confartigianato Bari–BAT–Brindisi. L’obiettivo non è semplicemente amministrativo, ma strategico: tradurre le politiche associative in azioni concrete a favore dell’artigianato e delle micro e piccole imprese.

In questa prospettiva, CONART si consolida come piattaforma di coordinamento e sviluppo capace di accompagnare le imprese nei processi di crescita, innovazione e apertura ai mercati. Un modello che supera la logica del singolo intervento per costruire un ecosistema strutturato, nel quale protezione e crescita procedono insieme.

 

Connessione tra imprese, scuola e ricerca: costruire il futuro dell’artigianato

Uno degli assi portanti della nuova fase sarà la connessione tra imprese artigiane, mondo della scuola, università e ricerca. L’artigianato contemporaneo non può limitarsi alla tradizione: deve dialogare con le competenze tecnologiche, progettuali e manageriali.

Favorire questo incontro significa rafforzare la competitività del comparto e rendere il sapere artigiano una leva strategica per lo sviluppo territoriale.

In questo quadro, assume particolare rilevanza il tema del ricambio generazionale. L’artigianato deve tornare a essere percepito come opportunità professionale concreta per i giovani, attraverso percorsi di orientamento, formazione e trasferimento delle competenze.

 

Internazionalizzazione e turismo esperienziale: valorizzare l’identità pugliese

Il nuovo Consiglio di Amministrazione intende rafforzare il ruolo di CONART anche nella costruzione di proposte integrate per il territorio, con un’attenzione specifica allo sviluppo commerciale, ai processi di internazionalizzazione e al turismo esperienziale.

L’artigianato pugliese rappresenta un elemento identitario centrale. Non è soltanto produzione: è cultura materiale, narrazione, esperienza. Quando qualità, identità e visione vengono messe a sistema, diventano un vantaggio competitivo reale sui mercati nazionali e internazionali.

 

La visione del Presidente Andrea Sgherza

«Assumo la Presidenza di CONART in una fase complessa ma ricca di opportunità. L’artigianato artistico pugliese possiede un patrimonio unico di competenze e identità che deve essere sostenuto con strumenti adeguati alle sfide contemporanee.

CONART deve diventare il fattore di connessione dell’ecosistema artigiano: un luogo di sintesi tra imprese, competenze e territori, capace di accompagnare gli artigiani in un percorso strutturato di crescita e apertura ai mercati internazionali.

Il nostro prodotto è autentico, profondamente radicato nella cultura del fare della nostra terra. Proprio per questo è competitivo a livello globale. La Puglia può e deve andare fiera del proprio artigianato.»

 

Un ecosistema per generare valore economico e sociale

Il nuovo Consiglio opererà in stretta sinergia con Confartigianato Bari–BAT–Brindisi per contribuire alla costruzione di un ecosistema dell’artigianato capace di generare valore economico, culturale e sociale.

Perché l’artigianato non è un settore marginale ma è un motore di identità, occupazione e sviluppo locale. E quando viene sostenuto da una struttura organizzata, capace di proteggere e accompagnare le imprese, diventa leva strategica per il futuro del territorio.